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Almeno 12 persone, per la maggior parte civili, sono rimaste uccise martedì sera a Mogadiscio negli scontri tra le forze filo governative e i militanti islamici dello Shebab. Secondo fonti dell'Afp i combattimenti hanno preso avvio nella zona merdidionale della capitale somala nel tardo pomeriggio e sono proseguiti per tutta la sera. Ad attaccare sarebbero stati i soldati governativi, provocando l'immediata risposta dei ribelli che hanno risposto al fuoco, utilizzando mortai e armi pesanti.
"Cinque civili, tra cui un bambino - ha raccontato un testimone - sono stati uccisi vicino al mercato di Bakara, roccaforte degli Shebab". "Una trentina di feriti - spiega il dottor Mohamed Yusuf, responsabile dell'ospedale di Madina - sono stati ricoverati e tre di loro sono morti poco dopo". In queste ultime settimane le violenze nella capitale somala sono aumentate, in seguito all'offensiva portata avanti dalle forze governative per liberare Mogadiscio e sconfiggere i militanti del gruppo degli Shebab, considerati una cellula di al Qaeda.