02/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



In cinque anni di processo le frasi che lo avevano portato sul banco degli imputati non erano mai state tradotte dal basco

Due anni di carcere, il massimo della pena, e altri sedici di inabilitazione totale per Arnaldo Otegi, uno dei leader del movimento della sinistra basca, che si trova in carcere per diversi procedimenti. La sentenza dell'Audiencia Nacional è durissima nei confronti di Otegi, che nel 2006 lo stesso Zapatero definiva 'un uomo di pace'. L'accusa per lui e altri era di aver compiuto apologia di terrorismo in un discorso del 2005, in una manifestazione a favore del prigioniero politico Gazta. Quest'ultimo, nonostante avesse passato in carcere i tre quarti della pena (25 anni di reclusione), non veniva liberato. Otegi disse, in basco: "abbiamo un debito con i prigionieri poltiici baschi, i rifugiati e i tanti compagni che abbiamo perso nella lotta e alla fine ce la faremo".
Per questa frase, la condanna. Ma c'è un particolare: dopo cinque anni di istruzione del processo, in aula, la presidentessa Murillo diceva di non capire bene il discorso di Otegi, perché era in basco. A quel punto l'avvocato del prigioniero politico ha fatto un salto sulla sedia: come si poteva rinviare a giudizio una persona senza nemmeno sapere il significato delle frasi che vengono utilizzate per chiederne la detenzione e il carcere? Oggi la sentenza, la più dura possibile.

Parole chiave: otegi, madrid, audiencia nacional
Categoria: Diritti
Luogo: Spagna