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Dopo che la terra ha tremato due volte, con scosse del 6.9 e del 5.9 della scala Richetr, l'isola di Okinawa e il sud del Giappone contano feriti e danni fortunatamente lievi. Quello che più preoccupa, adesso, è la mareggiata del Pacifico causata del terremoto del Cile, che ha provocato allerta in tutte le nazioni affacciate sul Pacifico. Le prime vittime del temuto tsunami si contano già nelle coste e isole cilene. Nell'arcipelago Juan Fernandez almeno tre i morti e tredici gli scomparsi. Un'onda gigante ha colpito l'intero arcipelago e anche Valparaiso, dove per l'improvvisa risalita della marea sono scomparse tre persone. L'allerta resta alta in nove paesi nonostante siano trascorse 19 ore dal terremoto che ha piegato il Cile.
Fiato sospeso in particolare alle Hawaii, dove è stato stimato che lo tsunami dovrebbe arrivare intorno alle 17.05 ora locale. Lo conferma anche il presidente Usa, Barack Obama.
Intanto sul social network facebook si susseguono le richieste di aiuto di amici e parenti che non riescono a mettersi in contatto con le zone più colpite dal terremoto, come la città dell'epicentro Concepcion. "Sono spagnola. Ho la mia famiglia in Cile, a Concepcion, è impossibile mettersi in contatto con loro. Qualcuno mi può dare un telefono che sia in funzione là, cosicché qualcuno mi possa dare informazioni, anche generiche", chiede una giovane donna, rivolgendosi a un gruppo di sostegno per il Cile terremotato. Dove sono tanti a chiedere: "Niente We are the world per noi, per favore, solo fatti", riferendosi alle iniziative volute e ideate dai cantanti per aiutare i terremotati di Haiti.
E ancora: "Chiunque abbia informazioni sulle linee telefoniche e la situazione a Temuco, per favore, datemele. Ho uno zio là e ancora non ho potuto mettermi in contatto con lui".
Luogo: Cile