27/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La prima scossa alle 3.14 di notte nell'area di Concepcion, telefonia intIl

13.00

I morti salgono a 78. Il governo ha dichiarato lo stato di catastrofe naturale specialmente nelle regioni di Maule e di Biobio.
L'aeroporto di Santiago è chiuso al traffico. Le linee telefonhiche non funzionano ancora, specialmente nella zona dell'epicentro.

per notizie in diretta questo il link alla web televisione cilena ustream

 

 

12.34

I morti ufficiali sono 52. La presidentessa Bachelet ha invitato la popolazione a non mettersi in auto.
Avrebbe dovuto essere un fine settimana di rientro massiccio verso le città. La stessa Bachelet ha detto che un'onda anomala ha già colpito le coste dell'arcipelago delle isole Juan Fernandez nel Pacifico. secondo una radio locale avrebbe provocato considerevoli danni. Un paese dell'isola principale è stato interamente evacuato; l'onda avrebbe colpito anche la costa all'altezza della città di Concepcion. L'allarme tsunami è stato diramato anche sulle coste della Polinesia e su quelle austrialiane.

 

10.00

Una scossa di grande intensità, 8.8 gradi Richter, ha colpito il Cile nella notte. L'epicentro a centochilometridalla città di Concepcion, mal'intensità ha fatto tremare le case anche a Santiago. La presidente cilena Bachelet ha annunciato sei morti, ma è un numero assolutamente provvisorio. Poche ore dopo la seconda scossa, magnitudo oltre i sei gradi Richter.

Da Usa e Giapone arriva l'allerta tsunami: secondo i centri di controllo un'onda anomala si è formata e le parole del comunicato emesso sono preoccupanti, perché descrivono la situazione a impatto fortemente distruttivo. Le coste in pericolo sono quelle cilene e peruviane.

I contatti con il Cile sono sostanzialmente interrotti, in queste ore è praticamernte impossibile mettersi nin contatto attraverso le linee fisse. Le scosse hanno provocato panico nelle città e black-out.

Angelo Miotto

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