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Nuovo attacco dei talebani questa mattina nel cuore di Kabul, svegliata da due potenti esplosioni.
Alle 6:30 ora locale un kamikaze si è fatto esplodere in pieno centro, davanti all'hotel Safi che ospita personale straniero di nazionalità indiana.
Un portavoce del ministero degli Interni di Kabul ha reso noto che tra loro ci sarebbe anche un cittadino italiano. Lo stesso ministero ha affermato, successivamente, che l'uomo è un agente dei servizi segreti coloito da un proiettile dopo l'esplosione.
Pochi minuti dopo un altro kamikaze si è fatto saltare nella stessa zona. Un terzo uomo è stato ucciso dalla polizia afgana al termine di una lunga sparatoria.
Le vittime dell'attacco sono almeno diciassette.
Almeno una trentina i feriti, 17 dei quali sono arrivati al locale ospedale di Emergency. Sei di loro sono, in condizioni più gravi, sono stati ricoverati. Tra questi due poliziotti. Gli altri sono civili.
Ora la situazione in città è tornata calma, ma il centro è ancora chiuso al traffico e presidiato dalla polizia e da truppe Nato.
"Abbiamo colpito sin da subito i luoghi dove risiedevano gli stranieri a Kabul che erano il nostro obiettivo». Lo afferma il portavoce dei talebani, Dabhullah Mujahid, spiegando la dinamica dell'attacco compiuto oggi a Kabul. Il messaggio, secondo l'agenzia Aki è apparso poco fa in Pashtun e in lingua araba, Mujahid spiega che "un gruppo di mujahidin, che aveva con sè armi leggere e pesanti e anche degli ordigni, sono entrati alle 7 ora locale nella città di Kabul e hanno attaccato in particolare un luogo dove si trovano gli stranieri, l'hotel Safi, che si trova vicino alla sede del ministero dell'Interno". Mujahid afferma che gli assalitori hanno "iniziato prima a sparare contro gli agenti della polizia con le armi leggere. Subito dopo uno di loro si è fatto saltare in aria contro l'hotel Safi Landmark, uccidendo e ferendo numerosi stranieri".