25/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Luce della Comision Interamericana de Derechos Humanos sulla situazione dei diritti umani in Venezuela.

Un nuovo report della dal titolo: "Democracia y Derechos Humanos en Venezuela" punta il dito contro Caracas, colpevole a dire della Comision Interamericana de Derechos Humanos di rispettare poco i diritti umani, la libertà di stampa e di essere ostile ai giornalisti e a tutti gli oppositori al governo.
Centinaia di pagine dedicate solo al Venezuela; era dal 2003 che la commissione non si occupava così a fondo del Paese. Ma non sono tutte note negative, logico. In parte, soprattutto per quanto riguarda gli avanzamenti sotto l'aspetto sanitario e dell'educazione, vengono riconosciute al governo venezuelano una serie di misure positive. Ma si sa, sono i fatti negativi a far notizia. Dunque, c'è da sottolineare una cosa molto importante: il report è stato compilato solo in base a informazioni giunte ai rappresentanti della Comision perchè nessuno ha visitato il Paese. "Questo , però, non è un ostacolo alla compilazione del documento" ha tenuto a precisare il rappresentante della Comision per il Venezuela Paulo Sergio Pinheiro.

Anche Felipe Gonzales, vice presidente della Comision, al telefono con PeaceReporter ha voluto spiegare: "Noi chiediamo ai vari paesi la possibilità di far loro visita. Se questi non ce lo consentono stiliamo i nostri report grazie alle informazioni che riusciamo a ottenere dalla società civile e dalle Ong. Non si può impedire agli organismi che tutelano i diritti umani di stilare report. Per la commissione interamericana è molto importante dare un seguito a tutti i lavori finora eseguiti sui diritti umani nei paesi dell'Oea. Dopo aver stilato un report breve sull'aggravamento della situazione dei diritti umani in Venezuela ha ben pensato di approfondire l'argomento e stilare un rapporto più corposo che coprisse tutti i principali aspetti in cui si violano i diritti umani. Ad esempio ci siamo accorti che apparentemente in Venezuela c'è un grave problema nel funzionamento dell'apparato dello Stato. Non ci sarebbe una completa indipendenza del sistema giudiziario. Ci sarebbero falle anche nel sistema democratico. Non per quanto riguarda le elezioni ma per l'attribuzione di competenze assegnate per legge a persone non elette democraticamente" dice Gonzales.

"Ovviamente poi" continua il vicepresidente della Comision, "si apre tutto il discorso relativo alla libertà d'espressione. E qui vediamo che le cose cambiano e scopriamo atti contro i giornalisti"
Anche la poetessa e scrittrice venezuelana Edda Armas dice la sua sul report della Comision e sulla situazione nel Paese. "Ho sentito durante la notte della pubblicazione di questo report che pare essere molto lungo. Io non l'ho ancora letto lo farò prossimamente. Quello che posso dire lo dico da testimone della situazione perché vivo in Venezuela. Effettivamente non siamo messi tanto bene in quanto a libertà d'espressione. Soprattutto i giornalisti sono colpiti. Come? Semplicemente con minacce ma non solo. Se sei un reporter che critica le azioni del governo sei discriminato e non vieni in nessun modo agevolato nel tuo lavoro. Ad esempio non ti fanno entrare alle sedute dell'Assemblea e non ti danno la possibilità di avere accesso alle fonti d'informazioni. Questa non è una novità ed è facilmente confermabile contattando l'associazione dei giornalisti. Poi, c'è il problema dell'autocensura. Una cosa che fa anche sorridere. Alcuni giornalisti si limitano nello scrivere per non dispiacere al governo" racconta Edda da Caracas. E allora come è possibile che ci siano problemi per i giornalisti che criticano il governo se il presidente Hugo Chavez sostiene che l'informazione nel Paese è in mano quasi totalmente e imprenditori legati all'opposizione? "Mi viene da ridere" dice Edda. "La stampa è in mano al Governo. O perché ha comprato mezzi d'informazione o perché è intervenuto mettendoci mano e spostandoli dalla sua parte" conclude Edda.
Insomma pare che la situazione dei diritti umani nel continente sia ancora abbastanza complicata. Non solo per il Venezuela. E per gli altri? "No la commissione non ha un ranking sulle nazioni del continente meglio o peggio messe sotto il punto di vista dei diritti umani. Di sicuro le situazioni che abbiamo analizzato nel corso degli anni ci hanno fatto capire che i paesi con maggiori problemi sono Colombia, Cuba, Haiti, Honduras e Venezuela" conclude il vice presidente Gonzales.

Ovvia la reazione del presidente del Venezuela, Hugo Chavez. Dopo l'uscita del report infati, il leader venezuelano lo ha definito "pura immondizia". Ma la ruggine fra Chavez e la Comision è nata nel 2002 all'indomani del fallito golpe. Chavez sostine infatti che il presidente della Comision in quel periodo appoggiò il tentativo di colpo di Stato.
Gabriela Ramirez "Defensora del Pueblo" ha fatto sapere che il Venezuela non riconosce la Comision "come un organismo imparziale capace di spiegare quali siano le ragioni e le circostanze in cui si violanoi diritti umani".

Alessandro Grandi

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità