25/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Manifesto contro il razzismo in Italia

Emergency e Peacereporter aderiscono al manifesto promosso da S.O.S. Racisme, contro il razzismo e invita tutti a sottoscrivere l'iniziativa. Mandate la vostra adesione a Non toccare il mio amico

 

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Quando nel 1989 a Villa Literno fu ucciso un giovane sudafricano, Jerry Masslo, più di un milione di persone manifestò contro questo crimine razzista rispondendo all'appello di partiti politici, sindacati e associazioni. Vent'anni dopo, quando a Rosarno si è verificato una vera e propria cacciata contro gli africani, soltanto alcune centinaia di persone si sono riunite per manifestare il loro sdegno. Gli uomini politici, nel migliore dei casi, sono rimasti muti. La società civile alla quale sentiamo di appartenere è stata la sconcertata testimone della progressione del razzismo in Italia. Per paura, per vergogna o per disorientamento siamo stati a lungo in silenzio. Ma ci assumiamo adesso tutte le nostre responsabilità per spiegare la gravità della situazione e condividere l'entusiasmo che ci anima nel tentativo di ridare all'Italia un volto fraterno. Uomini pubblici o semplici cittadini, vogliamo dire in modo chiaro a tutti coloro che sono vittime del razzismo a causa del colore della loro pelle, della loro religione o delle loro origini, che non sono soli. A Jerry Masslo assassinato, ai rom schedati, agli africani di Rosarno perseguitati e a tutte le vittime anonime del razzismo diciamo: siete tutti nostri amici! Per loro, vogliamo semplicemente ma decisamente dire a tutti coloro che hanno intenzioni di aggressione razzista: non toccare il mio amico! Gli italiani sono "gente normale", a volte razzista, ed è ora che l'Italia guardi in faccia i suoi problemi di razzismo. Il razzismo non è una fatalità collegata meccanicamente alla crisi economica.

Il razzismo non è nemmeno un problema riducibile alla questione dell'immigrazione, perché chiudere le frontiere non ha mai portato di per sé alla scomparsa dell'odio per l'Altro. La realtà deve essere considerata per quella che è: vivono ormai in Italia neri, arabi, rom, asiatici, latinoamericani, animisti o musulmani che malgrado siano spesso trattati da stranieri per via di leggi inique, sono italiani di fatto e di cuore. In sintesi, il problema del razzismo in Italia va al di là del problema dell'immigrazione. E' quindi in termini più ampi che deve ormai essere affrontato. E su questo piano, al di là dei fatti di sangue, il quadro è cupo. Bisogna essere sordi per non sentire gli insulti razzisti urlati negli stadi contro gli atleti neri. Bisogna essere ciechi per non vedere le discriminazioni di cui sono vittime nella quotidianità gli stranieri e gli italiani di "origine straniera". Nel mondo del lavoro, per affittare una casa o negli uffici amministrativi, devono troppo spesso subire diffidenza e umiliazione. Questa situazione di ingiustizia è il frutto dell'assenza dello stato, del disfacimento della società civile, e dell'alleanza di fatto tra la Lega al Nord e le mafie al Sud che ha come scopo di strumentalizzare il razzismo per ragioni politiche per gli uni e economiche per gli altri.

Ma il ricordo del fascismo e della Shoah ci insegna fin troppo chiaramente a cosa possono portare meccanismi di questo genere: non possiamo quindi restare a guardare senza opporci con tutte le nostre forze. E' per questo che - Non lasceremo assimilare il problema del razzismo alla questione dell'immigrazione, perché è un modo di giustificare tutte le violenze commesse impunemente contro gli stranieri e gli immigrati. - Denunciamo con decisione le leggi relative all'immigrazione, uniche in Europa per il loro carattere xenofobo, che fanno di persone integrate nella società italiana dei veri paria. - Richiamiamo tutti i cittadini, le associazioni, i sindacati e gli uomini politici alla vigilanza contro i discorsi razzisti. - Facciamo appello a tutti i partiti rispettosi dei Diritti dell'Uomo perché respingano per principio ogni alleanza con la Lega Nord e con qualsiasi altra formazione razzista e xenofoba. - Facciamo appello alla società civile e allo Stato perché lottino contro il razzismo e l'antisemitismo mobilitando l'educazione, il diritto e la cultura. Il cammino verso una società liberata dal razzismo può sembrare lungo e difficile. Ma è impegnandoci oggi nella battaglia antirazzista che possiamo sperare per domani una società il cui motore sia la costante ricerca della convivenza.

hanno aderito:

Gino Strada, chirurgo, Fondatore Emergency
Cecilia Strada, presidente Emergency
Alfredo    Ancora    Docente di Psichiatria transculturale Università di Pisa
Bruno    Ballardini    Pubblicitario e saggista
Marco    Brazzoduro    sociologo docente Univ. Sapienza di Roma Esperto  tematiche ROM
Edith    Bruck    Scrittrice  (sopravvissuta ai campi di sterminio)
Rossana    Casale    Cantante
Roberta    Cipollini    Ricercatrice sociale Facoltà di sociologia -Sapienza Roma
Franca    Coen    Intellettuale Ex Consigliera alla Multietnicità del Comune di Roma
Ousmane    Dabo    Calciatore della Lazio
Aly Baba    Faye    sociologo esperto in migrazioni e diritti umani
Dario    Fo    Regista, drammaturgo Nobel per la letteratura  nel 1997
Beppe    Grillo    comico, attore, attivista politico e blogger italiano. Il
Lanbo    Hu    giornalista - direttrice  rivista "la Cina in Italia"
Pap    Khouma    scrittore
Antonio     Lo Iacono     Presidente SIPS Società Italiana Psicologia Scientifica
Maria Immacolata    Macioti    Docente Ordinaria di Sociologia dell'Universita la Sapienza di Roma
Salvatore    Marino    Attore ed Editorialista Televisivo
Carlo    Moccaldi    Giornalista -Direttore rivista Mosaici
Aldo    Morrone    Dermatologo. Direttore dell'INMP Istituto Nazionale per la promozione della salute delle Popolazioni
    Neffa    Cantante
Maso    Notarianni    Giornalista -direttore di Peace Reporter
Moni    Ovadia    attore teatrale, cantante compositore
Luigi    Pallotta    Presidente FITEL Federazione Italiana Tempo Libero
Maria Luisa    Petrucci    Presidente Banche del Tempo Nazionale
Vladimiro    Polchi    giornalista, scittore Autore di "Blacks Out, un giorno senza immigrati"
Nicola    Porro    Docente di sociologia dell'Università di Cassino
Emilio    Reyneri    Sociologo Università la Bicocca di Milano
Claudio    Rossi    Sociologo Università La Sapienza di Roma
Roberto    Saviano    Giornalista -Scrittore- Autore del romanzo no-fiction "Gomorra"
Angela    Scalzo    Segretario Generale di SOS Razzismo Italia
Dominique    Sopo    Presidente di SOS Racisme France
Oliviero    Toscani    Fotografo- Pubblicitario Esperto in Comunicazione Visiva
Carmelo    Ursino    Docente  scienze della formazione Università la Sapienza di Roma
Marco     Wong    Presidente Onorario Associna