25/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Proposto un emendamento reso necessario dalla prolungata assenza per malattia di Yar'Adua

Il Senato nigeriano ha proposto un emendamento alla costituzione, che prevederà un limite temporale entro cui il presidente dovrà comunicare l'impossibilità di ricoprire il proprio ruolo. Se dovesse essere approvato, il Capo dello stato avrà 14 giorni a disposizione per dichiarare ufficialmente la propria assenza, dopo i quali i parlamentari dovranno nominare il nuovo presidente. Per diventare legge, l'emendamento deve essere approvato dai due terzi dei 36 governi federali di cui si compone la Nigeria. La norma è stata proposta dopo il ritorno in Nigeria del presidente Umaru Yar'Adua, ricoverato per tre mesi in un ospedale saudita. Il suo rientro in patria ha aperto un dibattito circa il ruolo ufficiale del vicepresidente, dal momento che Goodluck Jonathan ha regolarmente lavorato come capo di stato de facto. Ruolo dal quale è decaduto dopo il rientro di Yar'Adua, anche se continuerà ad occuparsene fino alla completa guarigione del presidente.

Il nuovo emendamento dovrebbe intervenire dunque su questa controversa materia, ufficializzando il ruolo del vicepresidente in carica. Le condizioni di salute di Yar'Adua sono peraltro sconosciute, dal momento che la sua ultima apparizione in pubblico risale addirittura al 23 novembre. Da allora ha rilasciato solo una intervista radiofonica. Gli analisti osservano, però, che la corsa alle posizioni di comando è legata all'accesso a grandi risorse economiche e patrimoniali, derivanti soprattutto dalla ricchezza petrolifera del delta del Niger.

 

Parole chiave: Nigeria
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Nigeria