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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lancia l'ennesimo attacco contro i giudici sulle intercettazioni e sulle inchieste anti-corruzione. Berlusconi denuncia lo "stato di polizia" e il "sistema barbaro" a proposito della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche sui giornali. L'attacco è stato trasmesso con un videomessaggio durante un incontro dei circoli del Pdl. Nella stessa occasione, il premier ha anche invitato a "creare un esercito del bene contro l'esercito del male, un esercito popolare che si chiamerà Paladini della Libertà", che si impegni a difendere e promuovere l'operato del governo.
Nel videomessaggio Berlusconi non ha mancato di attaccare le opposizioni ed in particolare il centrosinistra, accusato di volere "spalancare le porte agli immigrati", sperando di sovvertire il peso del voto dell'Italia moderata con quello dei cittadini stranieri. Le opposizioni replicano duramente alle accuse del premier, rispondendo che si tratta soltanto di una "campagna elettorale fatta di falsificazioni e demonizzazione dell'avversario". Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini si è dissociato dalle dichiarazioni di Berlusconi sugli immigrati.