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L'organizzazione umanitaria francese "Medecins du monde" ha diffuso un comunicato stampa dove annuncia la sospensione delle proprie attività nella città di Deribat, nel Darfur settentrionale, nella zona di Feina. La decisione è stata presa in seguito ai combattimenti in corso da diversi giorni. "Deribat - si legge nel testo del comunicato - è stata attaccata mercoledì, provocando la fuga massiccia della popolazione e facendo salire a oltre 100.000 il numero degli sfollati nell'area. La nostra organizzazione è preoccupata per le conseguenze sanitarie di questo spostamento umano: impossibilità di avere accesso alle cure, all'acqua potabile, rischio di epidemie di meningite, oltre le gravi conseguenze per l'agricoltura che causeranno un aumento della malnutrinuzione, specie per i bambini con meno di cinque anni".
Medecins du monde denuncia anche il saccheggio del centro di salute di Feina, verificatosi il 18 febbraio, che ha privato i 30.000 abitanti della zona della sola struttura di cure efficiente.
Il comunicato è stato diffuso proprio il giorno in cui Omar Hassan el Bashir, il presidente sudanese, aveva annunciato la fine della guerra per la firma di un accordo di pace con il Movimento per l'uguaglianza e la libertà (Jem).
Resta ancora da capire chi siano i responsabili degli attacchi, ma si è pensato all'Esercito di Liberazione del Sudan (Sla) di Abdel Wahid Al-Nur, un gruppo antigovernativo che non ha firmato la pace.