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Oggi a Gerusalemme ha preso il via il processo all'ex premier israeliano, Ehud Olmert, per reati di corruzione. Secondo l'accusa l'ex primo ministro avrebbe ricevuto delle "bustarelle" da un uomo d'affari ebreo americano, Moshe Talansky, e diverse volte si sarebbe fatto rimborsare spese di viaggi fatti per conto di diverse organizzazioni o in missioni di stato. Non solo. Olmert avrebbe anche approfittato della sua influenza come ministro dell'industria e del commercio per favorire un'azienda rappresentata da un suo amico ed ex socio in uno studio legale. Le accuse si riferiscono ai tempi in cui Olmert era sindaco di Gerusalemme e poi ministro del commercio, industria e tesoro. Cariche che Olmert ha ricoperto prima di diventare premier nel 2006.
Alcuni mesi fa - ha detto l'ex primo ministro - mi sono presentato qui nella veste di persona innocente. D'ora in poi saranno le prove a parlare".
Il processo potrebbe risolversi positivamente per Olmert in quanto Uri Korb, principale avvocato dell'accusa, non potrà presentarsi in tribunale, avendo definito alcuni giudici come degli "asini" e usato espressioni offensive nei confronti della magistratura.