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Secondo i quotidiano locali saranno circa novecento i militari processati per l'ammutinamento del febbraio 2009, avvenuto nel quartier generale dei Fucilieri del Bangladesh (Bangladesh rifles). Centro della rivolta era stata la caserma di Rangamati, alla periferia di Dhaka. Il corpo paramilitare dei Fucilieri del Bangladesh, incaricato di controllare le frontiere, può contare su 70mila effettivi in 42 caserme.
Negli scontri che seguirono l'ammutinamento, durato 33 ore, furono uccise almeno 74 persone, tra cui una cinquantina di ufficiali. " Abbiamo stabilito - ha affermato Mosharraf Hossain Kazal, procuratore di una corte del Bangladesh - che circa 900 uomini del Bdr hanno preso parte all'uccisione di altri militari, incendi volontari, furti e torture contro i membri delle famiglie degli ufficiali".
All'origine della rivolta dello scorso febbraio ci sarebbero stati le forti disparità di pagamento e indennità esistenti tra ufficiali e soldati semplici.