24/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Questa norma permetterà che i pazienti con infermità degenerative, in stato vegetativo e in avanzato Alzheimer possano rifiutare l’accanimento terapeutico.

Il parlamento andaluso approverà a breve la legge della Morte Degna, la prima in Spagna che impedirà l'obiezione di coscienza ai medici e che amplierà la definizione di malattia terminale e di agonia. Il testo parlerà specificamente di persone con infermità gravi irreversibili, come richiesto dall'associazione Diritto a Morire Degnamente (DMD). La legge, specifica il presidente di DMD, permetterà che pazienti con infermità degenerative, in stato vegetativo, finanche i malati di Alzheimer avanzato, possano rifiutare gli accanimenti terapeutici, come l'alimentazione tramite sonda o qualunque supporto vitale. La legge sarà vincolante per tutti i centri medici, inclusi quelli religiosi, senza permettere alcun margine di dubbio. La legge dovrebbe colmare un vuoto per cui, in molti casi, la fase terminale del paziente dipende dal medico. Secondo esponenti del partito dell'Unione Istituzionale "l'approvazione della legge è una stupenda opportunità per dimostrare che la servitù alle gerarchie ecclesiastiche è parte del passato, promulgando una legge che sviluppa il diritto sociale e del cittadino, come contemplato dallo statuto andaluso".

Parole chiave: morte degna, accanimento terapeutico
Categoria: Diritti
Luogo: Spagna