23/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Come la Mauritania, Algeri protesta per il rilascio di quattro uomini di al-Qaeda

Il governo di Algeri ha annunciato oggi di aver richiamato in patria il suo ambasciatore a bamako, in Mali. La decisione, già messa in atto dalla Mauritania, è stata presa dopo il rilascio da parte dle governo maliano di quattro detenuti ritenuti legati ad al-Qaeda. 

Il 18 febbraio scorso, due giorni prima della scadenza dell'ultimatum per la liberazione dell'ostaggio francese Pierre Camatte, rapito a novembre nel nord del Mali da al-Qaeda nel Maghreb islamico, le autorità di Bamako hanno processato due algerini, Mohamed Ben Ali e Tayed Nail, il burkinabè Houd Harifo e il mauritano Beib Ould Nafaa, arrestati il 26 aprile del 2009 nei pressi della città settentrionale di Tessalit, al confine con l'Algeria. I quattro sono stati condannati a nove mesi di carcere, pari alla durata della loro detenzione, innescando immediatamente le procedure per la scarcerazione. Questo allo scopo di venire incontro alle condizioni poste dai rapitori per il rilascio di Camatte. L'esecutivo di Algeri "condanna e denuncia con forza questo atteggiamento ostile del governo maliano e sottolinea che la decisione di Bamako viola le relative risoluzioni vincolanti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e gli impegni bilaterali, regionali e internazionali nell'ambito della lotta al terrorismo". Queste parole fanno eco alla decisione presa ieri dalla Mauritania di richiamare il suo ambasciatore a Bamako per le medesime ragioni.

Luogo: Algeria