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Il Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (Cndp), ex movimento armato, non sarà rappresentato nel nuovo governo della Repubblica Democratica del Congo varato alla fine della scorsa settimana.
Il presidente del partito, Philippe Gafishi, ha dichiarato lunedì nella città di Goma che è stata disattesa la promessa dell'integrazione politica di Cndp, punto essenziale emerso dagli accordi di pace tra il governo e gli ex oppositori armati. Gli accordi sono stati siglati nella stessa Goma nel marzo 2009, prevedendo proprio la partecipazione di Cndp alle istituzioni come parte di un più complesso processo di pacificazione. Gafishi ha comunque assicurato che il suo movimento, già integrato in realtà nell'esercito governativo, non riprenderà più le armi, essendo ormai divenuto un partito politico sulla scena nazionale. Da parte sua, Koyagialo Gbase, segretario esecutivo della Alleanza della Maggioranza Presidenziale (Amp), la coalizione che sostiene il presidente Kabila e il governo Muzito, ha risposto alle critiche di Cndp e ha richiamato alla Costituzione per quanto concerne la partecipazione alla vita politica del Paese. Koyagialo ha infatti ricordato che nel 2011 sono previste le elezioni generali, suggerendo allo stesso partito di Gafishi di prepararsi alle consultazioni e tentare di arrivare al potere con questi mezzi, piuttosto che fare ricorso alle armi.