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Dalla Casa Bianca arrivano modifiche al piano sulla riforma della sanità che si propone di offrire l'assistenza sanitaria a 31 milioni di cittadini statunitensi attualmente senza copertura assicurativa. Il testo, approvato dal Senato alla vigilia di Natale, è stato integrato con alcuni elementi delle versione della Camera. La nuova proposta non include la clausola dell'opzione pubblica, cara ai Democratici, ma prevede l'istituzione di una commissione federale di vigilanza sui premi d'assicurazione, secondo quanto introdotto dal presidente Obama rispetto ai testi varati dai due rami del Congresso.
Dal piano è stato cancellato, invece, un accordo speciale che avrebbe permesso al Nebraska di usufruire di una copertura federale totale dei programmi di Medicaid, la mutua per i poveri. Si trattava in realtà di una richiesta esplicita del senatore democratico Ben Nelson che, solo in questo caso, avrebbe votato a favore della riforma. Viene, inoltre, posticipata al 2018 la discussa tassa sui "piani Cadillac", i più costosi, non gradita ai sindacati.
In tema di aborto, il compromesso di Obama si adegua al testo, meno restrittivo, approvato al Senato, cancellando l'emendamento di alcuni democratici conservatori che vietava alle mutue di coprire le spese per l'interruzione di gravidanza a donne che avessero sottoscritto polizze con sussidi federali. Nei prossimi giorni il presidente Obama e i leader democratici incontreranno i Repubblicani, con i quali discuteranno delle misure per combattere gli sprechi e gli abusi nei piani Medicare, la mutua per gli anziani.