20 marzo 2004 anche in Turchia si manifesterà contro la guerra in Iraq
La testimonianza della gente e le loro speranze. Il 20 marzo 2004 sarà una giornata
indimenticabile per il mondo. In moltissime città si scenderà in piazza per manifestare
a favore della PACE.
E per gridare tutti insieme. NO ALLA GUERRA. Parteciperanno i gruppi pacifisti,
semplici cittadini, la società civile, organizzazioni non governative, tutti con
l’obiettivo comune di lavorare per dire no alla guerra. Si manifesterà contro
ogni conflitto in tutte le sue forme, ma anche a favore del rispetto dei diritti
umani e delle minoranze presenti in Turchia, come i kurdi.
In Turchia come nel resto del mondo e in tutto il Medio oriente tutti devono
testimoniare l’universalità dei diritti. “In occasione della giornata mondiale
di mobilitazione contro la guerra del 20 marzo a Istambul, Ankara e Izmir cercheremo
di portare a manifestare molta gente. Le prime stime per le adesioni credo si
aggirino intorno alle 5000 persone – ci fanno sapere dal comitato organizzatore
- ma non è per nulla facile far venire in strada a gridare ad alta voce il loro
dissenso i nostri concittadini".
"In questo momento in Turchia si pensa molto alle elezioni politiche e poco alle
guerre che ci circondano. La stragrande maggioranza delle persone non è nemmeno
al corrente della manifestazione. I quotidiani non hanno scritto niente sull’argomento
questa settimana. Noi attivisti pacifisti comunque ci saremo, perché a milioni
di esseri umani è imposta una vita in libertà vigilata, sotto un coprifuoco permanente.
Una vera e propria ingiustizia".
"Peccato per i cittadini che non verranno. Esserci è come stare a Madrid o a
Amsterdam o a Londra, tutti insieme a dire no alla guerra. Ma non solo. Soprattutto
noi turchi abbiamo il dovere di dire si al rispetto dei diritti umani e no all’oppressione
che da noi riguarda un po’ tutto. Dal modo di pensare, all’appartenenza politica,
alla questione del Kurdistan turco. Riempiremo quanto più possibile le piazze
gridando: “NOT IN MY NAME!”