stampa
invia
L'Iran potrebbe bandire le compagnie aeree che non usano il termine "Golfo Persico" per indicare la striscia d'acqua che separa il Paese dai suoi vicini meridionali. Le autorità non accettano infatti che lo si chiami semplicemente il Golfo, ancora meno che venga definito Golfo Arabico.
Per risolvere la questione, sono state, persino, organizzate delle conferenze, rendendo nota anche una mappa storica che confermerebbe l'esattezza della definizione. Ora il ministero dei trasporti iraniano, Hamid Behbahani, ha intimato alle compagnie aeree straniere di cambiare entro 15 giorni il nome del Golfo sui propri monitor di bordo. Recentemente uno steward straniero dell'equipaggio di una compagnia iraniana è stato licenziato ed espulso dal Paese per questa ragione. Se i trasporti non si adegueranno, il ministero minaccia l'interdizione all'ingresso nello spazio aereo iraniano.
Sono numerose le compagnie aeree arabe ed europee che quotidianamente viaggiano verso l'Iran, ma non si sa ancora come queste risponderanno. La richiesta "patriottica" arriva, peraltro, proprio nel momento in cui il ministro Behbahani deve affrontare lamentele e accuse dovute alla sua presunta scarsa competenza.