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Sale ancora la tensione tra il governo turco filo-islamico e le forze armate laiche dopo che stamane sono stati arrestati altri 12 alti gradi dell'esercito in pensione e in servizio ritenuti coinvolti in Ergenekon, una presunta organizzazione segreta nazionalista che avrebbe tentato di rovesciare l'esecutivo del Partito Giustizia e Sviluppo (Akp) del premier Tayyip Erdogan. Lo riferiscono con enfasi varie tv turche che sottolineano come, preoccupato dagli sviluppi in corso, il capo di Stato Maggiore interforze, gen. Ilker Basbug, abbia deciso di cancellare una visita in Egitto programmata da tempo. Tra gli arrestati, l'ex-comandante dell'Aeronautica, il generale in pensione Ibrahim Firtina, e l'ex comandante della Marina, generale Ozden Ornek, pensionato.
Fermata anche una decina di colonnelli dell'esercito. La nuova ondata di arresti, secondo le fonti, sarebbe da collegare all'ennesimo asserito piano dei militari per compiere un colpo di Stato nel Paese tra il 2002 e il 2003 "rivelato" dalla stampa filo-governativa a gennaio. A parlarne per primo fu il quotidiano Taraf secondo il quale il piano aveva lo scopo di creare il caos nel Paese con atti di violenza e terrorismo. Stando al giornale, il piano (denominato in codice 'Balyoz', ovvero martello) prevedeva che i militari facessero esplodere bombe nelle moschee, attaccassero con ordigni incendiari i musei e facessero precipitare un aereo di linea turco per far sembrare che fosse stato abbattuto da un caccia militare greco. Scopo: fare pressione sull'Akp da pochi mesi al potere e screditarlo dimostrando che non era in grado di proteggere la popolazione. Diversi analisti laici, dal canto loro, ritengono che pure questo nuovo asserito piano golpista sia una bufala ideata da ambienti filogovernativi per creare maggiore simpatia popolare nei confronti dell'esecutivo di Erdogan.
Luogo: Turchia