22/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'opposizione chiede il reintegro della commissione elettorale prima della formazione di un nuovo governo

Annunciati nuovi 'urgenti' colloqui tra le parti per risolvere lo stallo politico in Costa d'Avorio.La crisi politica è stata determinata dallo scioglimento del governo e della commissione elettorale indipendente da parte del presidente Laurent Gbagbo, poco più di una settimana fa. Dopo gli incontri di domenica con il mediatore Blaise Compaore, presidente del Burkina Faso, i due principali leader dell'opposizione, Henri Konan Bedie e Alassane Ouattara, hanno ribadito il loro rifiuto a prender parte a qualsiasi nuovo governo se non verrà prima reintegrata la commissione elettorale. Il primo ministro Guillaume Soro avrebbe dovuto annunciare a breve la formazione di un nuovo governo, ma ha già rinviato più volte la decisione, puntando a risolvere prima lo stato di stallo tra il presidente e l'opposizione. Il presidente Gbagbo ha sciolto il governo e la commissione elettorale il 12 febbraio scorso, accusando l'esecutivo di frode. L'opposizione ha protestato definendo illegale la decisione del presidente, mirata a rimandare ulteriormente le elezioni generali, previste inizialmente nel 2005 e già rinviate sei volte. In occasione delle proteste nella città di Gagnoa, inoltre, cinque persone sono state uccise dopo che le forze di polizia hanno aperto il fuoco sui manifestanti.

Categoria: Politica
Luogo: Costa d'Avorio