22/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La Gran Bretagna ha trasportato la piattaforma estrattiva al largo delle isole contese

Una piattaforma petrolifera britannica è pronta per iniziare l'estrazione del petrolio al largo delle isole Falkland. I rimorchiatori hanno trasportato l'enorme impianto sino a 100 chilometri a nord dell'arcipelago. Nonostante la forte opposizione dell'Argentina, che accusa il governo britannico di violazione della sovranità nazionale, non si sono interrotte le operazioni che dovrebbero permettere l'estrazione in tempi assai brevi. L'Argentina può contare sull'appoggio del presidente venezuelano Hugo Chávez che definisce irrazionale l'intervento britannico ed ha affermato che "il tempo per gli imperi è finito". Il Ministro degli Esteri britannico David Miliband ha dichiarato che l'attività di estrazione del petrolio nella zona è "completamente in conformità al diritto internazionale". Il primo ministro britannico Gordon Brown ha affermato che il governo "ha in atto tutti i preparativi necessari per assicurare la sicurezza degli abitanti delle isole Falkland." Gli esperti stimano che al largo delle isole Falkland vi siano giacimenti pari a 60 miliardi di barili di greggio.

Parole chiave: falkland, argentina
Categoria: Economia
Luogo: Argentina