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Quattro persone detenute in Mali con l'accusa di essere legate ad al-Qaeda sono stati rilasciati oggi. La loro scarcerazione era stata posta come condizione dal gruppo che ha sequestrato, nel Paese africano, il cittadino italiano Sergio Cicala e sua moglie Pierre Camatte.
A questo punto il gruppo di rapitori, che tiene in ostaggio anche tre cittadini spagnoli, potrebbe liberare presto i suoi prigionieri. Il gruppo, ritenuto un'emanazione di al-Qaeda, aveva fissato il 1 marzo prossimo come scadenza dell'ultimatum per la liberazione dei militanti in carcere, altrimenti avrebbe ucciso tutti e cinque gli ostaggi.
I quattro detenuti rilasciati oggi sono gli algerini Mohamed Ben Ali e Tayed Nail, il burkinabè Houd Harifo e il mauritano Beib Ould Nafaa, arrestati il 26 aprile del 2009 da una pattuglia dell'esercito maliano a Tadhac, 60 chilometri da Tessalit, nel Mali nord-orientale. I quattro sono stati ascoltati nel corso di un processo durato due ore presso un tribunale di primo grado nella capitale maliana, che li ha condannati per possesso illegale di armi a nove mesi di carcere, pena leggermente superiore alla durata effettiva della loro detenzione. Al termine del processo sono stati condotti verso una destinazione ignota e poi liberati.