stampa
invia
Chi crede che i pirati esistano ancora ha pienamente ragione. Chi pensa che questi operino solo nel golfo di Aden si sbaglia di grosso.
E' notizia di questi giorni che la forza pubblica paraguayana sta dando la caccia da diverso tempo a un gruppo di pirati che spalma le sue gesta criminali all'interno delle acque del Rio Paranà, grande via fluviale lungo 2,570 chilometri che delimita i confini fra Argentina Paraguay e Brasile.
Tutto nasce dalla crescente quantità di denunce per furto di barche piovute sulle scrivanie del commissariato del dipartimento dell'Alto Paranà. "Barche rubate e riutilizzate per assaltare altre imbarcazioni al fine di sottrarre con la forza, grazie all'uso delle armi, il carico dei malcapitati navigatori" dicono dagli uffici della polizia.
Ad ogni modo le azioni dei pirati possono variare e non hanno sempre come obiettivo il carico trasportato dalle imbarcazioni. Capita infatti, che i pirati prendano di mira il personale che viaggia sulle barche e lasci perdere il carico trasportato. Spesso colpiscono di notte, quando il buio favorisce gli attacchi. "In uno degli ultimi attacchi" racconta Jesus Nuñez "i pirati hanno raggiunto di notte una delle isole del Rio Paranà. Hanno bloccato e minacciato con le armi in pugno le persone che su quell'isola stavano riposando per la notte e hanno portato via tutto: beni personali, soldi, merce di ogni tipo. Per fare in modo che le vittime non avvisassero la polizia nazionale i pirati hanno rubato anche i telefoni cellulari". La speranza oggi è che questi gruppi non inizino a usare la violenza e che la polizia sia comunque in grado di fermarli quanto prima.
Ma il vero "colpo del secolo" i pirati l'avrebbero messo a segno qualche tempo fa quando in diciassette assaltarono un'imbarcazione carica di riproduttori cd, computer, macchine fotografiche e videocamere e altri elettrodomestici, per un valore elevato in termini monetari.
Vittime degli attacchi dei pirati anche due deputati argentini che si erano concessi qualche ora di svago pescando nelle acque del fiume. Anche loro sono stati abbordati dai pirati, scortati fino a riva e derubati di tutto. Anche della barca che stavano usando per navigare sul fiume.
Alessandro Grandi