09/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Mohsen Aminzadeh, condannato a sei anni di carcere, è accusato di aver sobillato le proteste di giugno

Mohsen Aminzadeh, ex vice ministro degli Esteri iraniano, è stato condannato ieri a sei anni di carcere per il ruolo che, secondo un tribunale di Teheran, avrebbe svolto durante le proteste seguite alle elezioni presidenziali in Iran del giugno 2009.

Aminzadeh aveva partecipato alle proteste contro il regime, seguite all'elezione di Mahmoud Ahmadinejad alla presidenza della Repubblica, in quanto sostenitore del candidato sconfitto Mousavi. Secondo quanto riporta l'agenzia Isna, vicina al governo, l'ex viceministro e' stato condannato per delitti contro la sicurezza dello Stato e per aver fatto propaganda contro la Repubblica islamica. L'avvocato difensore di Aminzadeh, arrestato una settimana dopo il voto del 12 giugno 2009, ha annuciato ricorso in appello contro la sentenza. Aminzadeh, militante del Islamic Iran Participation Front, era stato vice ministro degli Esteri durante il governo del presidente Khatami.

 

Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Iran