stampa
invia
Sempre più fitto il mistero che ruoto intorno al gruppo guerrigliero Ejercito del Pueblo Paraguayo e alla grande operazione militare che l'esercito di Asuncion sta portando avanti nel nord del paese alla ricerca dei militanti del gruppo.
L'Epp, movimento legato all'ideologia marxista, da alcuni anni si è specializzato nei sequestri di persona. Sono molti gli esperti in Paraguay che però considerano questo gruppo una piccola banda di delinquenti facile da sconfiggere e non un gruppo guerrigliero vero e proprio. Anche se poi i mezzi utilizzati per combatterlo sono gli stessi che si usano contro le formazioni guerrigliere.
Ad ogni modo tre uomini Juan Arrom, Anuncio Martì e Victor Colman, qualche anno fa dirigenti di un piccolo partito dell'estrema sinistra paraguayana ( Partido Patria Libre) e considerati vicinissimi all'Epp, rifugiati politici in Brasile, potrebbero essere estradati a Asuncion per essere processati in seguito alle accuse di sequestro di persona.
Per la loro estradizione si è mosso il presidente Fernando Lugo che ieri durante una riunione del consiglio dei ministri ha sollecitato al Brasile dell'amico Lula il termine dello status di rifugiati per i tre uomini. Come confermato dai portavoce della cancelleria di Asuncion. "Esistono provati motivi per segnalare che si debba applicare la cancellazione o addirittura la revoca dello status di rifugiati a queste persone".
Ma è tutta la vicenda che riguarda i tre uomini a contenere lato oscuri. Nel gennaio 2002 infatti i tre furono accusati di far parte di gruppi dediti al sequestro di persona a scopo d'estorsione. Nello stesso periodo furono loro stessi vittime di un sequestro da parte della Polizia Nazionale. Ci vollero giorni per capire che fine avessero fatto i tre uomini finchè un giorno (a dire la verità dopo 15 giorni di ricerche) la madre di uno dei tre lo ritrovò a casa di un commissario di polizia con evidenti segni di tortura sul corpo. Poche le indagini, pochi le ammissioni sui fatti. La mancanza di garanzie per un processo giusto fecero decidere ai tre dirigenti del Partido Patria Libre di abbandonare il Paraguay e rifugiarsi in Brasile. Per il trattamento subito Arrom, Martì e Colman hanno presentato denuncia alla Commissione interamericana dei diritti umani. Ora toccherà allo stato guidato dall'ex vescovo di San Pedro rispondere del delitto di lesa umanità.
"Ci sono molte cose che lasciano perplessi "dice Martin Almada avvocato difensore dei diritti umani. "Quello che bisognerebbe fare è rivedere tutti i fatti dall'inizio perchè le cose sono state fatte male. E molte altre cose in questa vicenda sono state occultate" ha concluso Almada.
Alessandro Grandi