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"Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe essere il primo a essere incriminato se risultasse evidente che ha preso lui la decisione di assassinare al-Mabhouh a Dubai. Potremmo, in questo caso, emettere un mandato di cattura nei suoi confronti".
A parlare alla Reuters è Dahi Khalfan Tamim, il capo della polizia di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, in merito all'inchiesta per l'omicidio - avvenuto il 19 gennaio scorso - di Mahmoud al-Mabhouh, esponente di spicco del movimento politico palestinese di Hamas.
Al momento l'inchiesta è ferma all'arresto di sette persone, con passaporto irlandese, ritenute coinvolte a vario titolo nell'omicidio. Tamim non ha mai citato i servizi segreti israeliani, ma con la sua dichiarazione ha lasciato intendere che le autorità degli Emirati non escludono un 'omicidio mirato' dietro l'assassinio - avvenuto in un albergo della capitale del lusso del Golfo - di Mahmoud al-Mabhouh.