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La strada verso la "devolution" e la pace in Irlanda del nord si arricchisce di una tappa fondamentale. I protestanti del Democratic Unionist Party e i cattolici dello Sinn Fein hanno raggiunto un accordo che dal 12 aprile permetterà a Westminster di cedere i poteri di polizia e di amministrazione della giustizia alla provincia dell'Ulster. Con l'intesa si scongiura il rischio di una crisi per il governo di coalizione al potere dal 2007, minacciata dai repubblicani di Gerry Adams nel caso di ulteriori rinvii.
Giustizia, polizia e marce. Proprio Adams, riferendosi agli accordi del Good Friday (Venerdì santo) del 1998, che gettarono le basi per liquidare trent'anni di violenze tra le due comunità, ha dichiarato: "Oggi è stato un altro 'good' Friday". In una conferenza stampa tenutasi a Stormont, sede del parlamento nordirlandese (foto a destra), il premier britannico, Gordon Brown, ha sottolineato che l'accordo, che verrà sottoposto al voto delle due comunità, "assicura il futuro e una pace duratura" nell'Ulster. Londra metterà sul piatto un lauto stanziamento supplementare di 800 milioni di sterline (920 milioni di euro) per coprire i costi del passaggio dei poteri. "Stiamo chiudendo l'ultimo capitolo di una storia lunga e tormentata e ne stiamo aprendo uno nuovo per l'Irlanda del Nord", ha affermato Brown. L'intesa, giunta al termine di due settimane di negoziati intensi e spesso tesi, istituirà il primo ministero della Giustizia nordirlandese e definirà il percorso della controversa marcia annuale orangista nelle zone cattoliche, un altro punto oggetto di nei rapporti tra le due comunita'. "Questo accordo e' il segno piu' sicuro che non si torna ai tempi oscuri del passato", ha sottolineato il primo ministro dell'Ulster e leader del Dup, Peter Robinson, finito nella bufera per lo scandalo del finanziamento fatto arrivare dalla moglie all'amante diciannovenne.
Con gli accordi del Venerdì Santo, oltre a un accordo di larghe intese, fu istituito un servizio di polizia nordirlandese (Psni) in cui però i cattolici rappresnetano solo il 25 percento dei 7500 agenti in servizio. Gli unionisti avevano frenato sul trasferimento dei poteri su giustizia e polizia insistendo per un periodo di transizione per creare "fiducia" nella comunita' protestante.
Luca Galassi