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La cancelleria britannica ha rifiutato di ascoltare le proteste argentine in merito all'inizio dei lavori di esplorazione petrolifera previsti nell'area delle isole Malvinas/Falkland da decenni protagoniste indiscusse della politica fra i due stati.
Il portavoce della cancelleria di sua Maestà ha fatto sapere: "Non abbiamo nessun dubbio circa la nostra sovranità sulle isole Falkland e di tutta l'area marittima che le circonda. Il governo delle isola ha diritto a studiare e sviluppare un'industria degli idrocarburi all'interno dei limiti marittimi".
L'amministrazione di Buenos Aires ha già convocato l'ambasciatore britannico Shan Morgan per esprimere "un'energica protesta" per le perforazioni previste.
"La pretesa della Gran Bretagna di autorizzare la realizzazione di opere di esplorazione e dello sfruttamento degli idrocarburi presenti nell'area della piattaforma continentale argentina è una violazione della nostra sovranità" dicono da Buenos Aires.
L'inizio attività di perforazione per l'esplorazione petrolifera è previsto per il prossimo mese di aprile.