04/04/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli sciiti di al Sadr prendono di mira anche le università
  Manifestazione studentesca a Bassora
Il 29 marzo, un gruppo di studenti di Bassora, ragazzi e ragazze, è stato aggredito da militanti legati al leader sciita Moqtada al Sadr: sono stati sorpresi in atteggiamenti “immorali” mentre facevano un pic nic ascoltando della musica. Gli assalitori hanno picchiato pesantemente i ragazzi, mandandone 15 all'ospedale, e hanno rasato i capelli di una delle ragazze in segno di punizione.
Gli studenti, della facoltà di ingegneria dell’università di Bassora, erano disarmati; e diversi testimoni hanno riferito che durante l'aggressione vi erano nei pressi sia truppe britanniche che pattuglie di polizia irachena che non sono intervenute. Gli aggressori, parte del' esercito del Mahdi, erano armati, hanno distrutto materiali didattici, telefonini, macchine fotografiche e stereo, poi hanno iniziato ad aggredire le studentesse. Un giovane universitario è stato gravemente ferito per aver difeso una di loro, venti altri sono stati sequestrati, portati negli uffici di al Sadr ad al Tuwaisa per essere interrogati e poi rilasciati in tarda notte.
 
Manifestazione studentescaL'episodio è un sintomo di come il clima sociale, in diverse parti dell'Iraq, stia cambiando. Diversi distretti del Paese sono amministrati da consigli a prevalenza sciita, tra questi, i più vicini alle posizioni degli ayatollah non hanno esitato a fare pressioni per islamizzare la vita della gente, chiudendo le rivendite di alcolici e imponendo alle donne l'uso del velo. Sono sempre più numerose le denunce da parte di studentesse universitarie vittime dell'intransigenza dei colleghi appartenenti a gruppi religiosi. In seguito all’episodio, le organizzazioni degli studenti di Bassora, supportate dalla federazione dei lavoratori iracheni (FWCUI ), hanno iniziato una serie di manifestazioni e scioperi ad oltranza nella sede dell’ateneo - che è stato a lungo circondato dalle milizie di al Sadr e dalla Guardia Nazionale - e di fronte al palazzo del governatorato di Bassora. Presso la sede dell'amministrazione locale hanno intonato slogan che dicevano “No all'islam politico!”, ma questo ha provocato la polizia, che ha ripetutamente tentato di disperdere i dimostranti con violente cariche. Al Sadr e altri leader tribali della zona accusano gli studenti liberali di avere offeso l’islam e si arrogano il diritto alla repressione, mentre gli studenti accusano le bande sciite di essere spalleggiate da agenti di sicurezza iraniani, che vogliono negare agli iracheni libertà e diritti.
  Manifestazione studentesca a Bassora
I movimenti studenteschi, che sono scesi in piazza insieme a una larga parte della popolazione di Bassora, chiedevano una netta separazione tra religione e le istituzioni pubbliche come stato ed educazione; vogliono libertà di associazione e di manifestazione. I dimostranti chiedono anche l’interdizione delle rappresentanze politiche dai campus universitari e che i responsabili degli attacchi vengano portati in giudizio, sottolineando la denuncia anche nei confronti delle autorità britanniche, responsabili, a loro avviso, di avere ignorato le violenze perpetrate nella provincia dalle milizie sciite. Nei giorni scorsi, in solidarietà con la seconda settimana di scioperi degli studenti di Bassora, ci sono state manifestazioni anche a Baghdad, ad Erbil e a Suleimaniya, dove ci sono stati quattro feriti. La federazione dei lavoratori iracheni ha espresso la propria preoccupazione ed ha organizzato una campagna internazionale di solidarietà con gli studenti di Bassora, per una educazione libera e laica. Con un comunicato stampa, Aso Jabbar e Houzan Mahmoud, rappresentati all’estero della FWCUI, hanno espresso la loro condanna contro “la posizione passiva delle autorità irachene”, aggiungendo di ritenere “le forze di occupazione responsabili del deterioramento della sicurezza che ha permesso alle milizie armate di mettere in pratica le loro politiche reazionarie di mantenimento dell’ordine contro gli iracheni, di limitare le loro libertà e di violare i loro diritti fondamentali.”
 
Il 20 marzo, il governatore di Bassora è apparso in televisione dichiarando che i problemi sorti con le milizie di Sadr erano stati risolti pacificamente, che lo stesso Moqtada aveva acconsentito all'istituzione di una corte speciale per giudicare i gruppi aggressori e che gli studenti sarebbero stati compensati delle perdite e delle ferite. Non si è fatto riferimento ad una corte, è stato piuttosto frutto di un concilio di tipo tribale in cui gli accusati hanno accettato di auto-giudicarsi e auto-punirsi. Curiosamente dunque, la contesa è stata risolta a livello para-legale, forse perché il pomo della discordia, tra gli iracheni liberali e le milizie del Mahdi, è proprio la natura della legislazione. Ma ancor più curiosamente, per dimostrare la propria “buona fede” e ribadire il proprio ruolo di potere locale, gli ufficiali di al Sadr a Bassora si sono proposti, agli studenti delle università cittadine, per proteggerli durante le future scampagnate.
 

Naoki Tomasini

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