03/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Middle East Now, la rassegna di cinema che si volgerà a Firenze fino al 7 febbraio sarà inaugurata oggi con l'anteprima italiana del film About Elly del regista iraniano Asghar Faradhi

Scritto per noi da
Linda Chiaramonte

Middle East Now, la rassegna di cinema che si volgerà a Firenze fino al 7 febbraio sarà inaugurata oggi con l'anteprima italiana del film About Elly del regista iraniano Asghar Faradhi, vincitore dell'Orso d'argento all'ultimo Festival di Berlino e candidato all'Oscar 2010 per l'Iran. La città diventa una piccola capitale del cinema contemporaneo del Medio Oriente, con la proiezione di lavori già premiati a livello internazionale, ma che difficilmente saranno distribuiti in Italia. Quattordici pellicole, fra film e documentari, provenienti da Palestina, Israele, Kuwait, Libano, Emirati arabie Iran, paese a cui è dedicata un'attenzione particolare che sarà raccontato nelle sue tante contraddizioni. In programma sei anteprime italiane e una europea nel festival organizzato dall'associazione culturale Map of Creation, direttori artistici Lisa Chiari e Roberto Ruta in collaborazione con la Fondazione Stensen. Un'occasione per conoscere una cinematografia ancora per noi poco nota, grazie al racconto dei paesi visti da dentro e con occhi originali. È il caso dell'anteprima nazionale di Teheran without permission, un insolito affresco della città realizzato clandestinamente con un cellulare dalla regista Sepideh Farsi, che è riuscita a rubare le immagini della capitale alcuni mesi prima della rivoluzione verde. Un documentario utile per capire quale clima ha portato a quegli eventi e che conferma come le nuove tecnologie siano un grande strumento di libertà e documentazione. Sempre l'Iran protagonista nel lavoro For a moment freedom, di Arash Rihai, film candidato agli Oscar 2010 per l'Austria, che racconta l'odissea di alcuni gruppi di rifugiati iraniani e curdi fuggiti e bloccati a Istanbul. Ancora il documentario Letters to the President, del regista ceco-canadese Petr Lom, presente al festival, primo ad ottenere il permesso di seguire il presidente Ahmadinejad tra la gente nelle sue visite nelle campagne.

Film di chiusura dell'intera rassegna I Gatti Persiani, del regista indipendente Bahman Ghobadi, scritto con la giornalista iarano-americana Roxana Saberi, arrestata nei mesi scorsi in Iran, entrambi presenti al festival, film in uscita nelle sale vincitore del Premio speciale Un certain régard al Festival di Cannes 2009. Chiusa la finestra speciale sull'Iran, la rassegna propone anche in anteprima europea il primo film di animazione palestinese Fatenah, del regista Ahmad Habash, realizzato con il contributo dell'OMS, ispirato alla storia vera di una giovane donna della Striscia di Gaza che scopre di avere un tumore al seno e delle sue difficoltà ad accedere alle cure. Infine Amreeka della regista palestinese-americana Cherien Dabis, premio della critica al Festival di Cannes; la storia di una donna dei territori palestinesi che decide di trasferirsi negli Stati Uniti. Le proiezioni e gli incontri aperti al pubblico si svolgeranno al cinema Odeon e all'auditorium Stensen di Firenze. Fra gli eventi collaterali una mostra di scatti del fotoreporter Paolo Woods sull'Iran e due presentazioni di libri. Programma completo su www.middleastnow.it

Parole chiave: Middle east now
Categoria: Costume
Luogo: Italia