stampa
invia
In Iran c'è una dittatura. La rivoluzione islamica avrebbe fallito e nel paese esisterebbe un violento totalitarismo. Queste le dichiarazioni di Mir Hossein Mousavi, leader dell'opposizione iraniana.
Mousavi nel suo sito internet dice che intravede le "basi e gli elementi che producono una dittatura, come pure la resistenza contro il ritorno della stessa: mettere a tacere i media, riempire le prigioni e uccidere brutalmente gente che chiede in modo pacifico il rispetto dei propri diritti sono cose che provano che le radici della tirannia esistono ancora".
Nel frattempo, Sayyed Ebrahim Raissi, esponente di spicco dell'autorità giudiziaria, ha fatto sapere che almeno altri nove oppositori al regime verranno impiccati. Per loro l'accusa è quella di aver tramato contro il regime. "Tutti i condannati hanno stretti legami con le correnti anti rivoluzionarie e hanno preso parte alla rivolta per rovesciare il sistema iraniano".