01/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La Royal Dutch Shell riduce le estrazioni petrolifere per il sabotaggio di tre stazioni di pompaggio

Nella regione del Delta del Niger almeno tre stazioni di pompaggio avrebbero subito danni per un'azione non ancora rivendicata da nessuno dei gruppi armati presenti nella regione. Lo ha reso noto la multinazionale "Royal Dutch Shell" che ha inoltre annunciato un taglio dell'estrazione del petrolio, in seguito al sabotaggio degli oleodotti.

La scelta della multinazionale arriva tre giorni dopo la decisione del Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger, il Mend, di porre fine alla tregua, stipulata il 25 ottobre 2009, e di riprendere gli attacchi alle compagnie petrolifere attive nella zona.

"Lo scopo della ripresa delle ostilità - ha detto Jomo Gbomo, portavoce del Mend - è quello di costringere il governo nigeriano ad avviare un autentico dialogo per riportare giustizia e pace nel Paese". I membri del Mend hanno invitato le aziende petrolifere a sospendere le operazioni, facendo sapere che gli impianti verranno attaccati e dati alle fiamme.

Parole chiave: Niger, Shell, Mend
Categoria: Politica, Armi
Luogo: Nigeria