01/02/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli scontri sono iniziati ieri sera e sono proseguiti fino all'alba in diversi quartieri di Mogadiscio

Almeno dodici morti e numerosi feriti nell'attacco rivolto al palazzo presidenziale e al quartiere centrale di Mogadiscio, capitale della Somalia, da parte di un gruppo di insorti armati.
Gli scontri hanno avuto inizio ieri sera e sono proseguiti per tutta la notte, raggiungendo diversi quartieri della capitale tra cui Bulo Bare, Heliwa, El Turaye e Godey. Più di una ventina di colpi di mortaio hanno inoltre centrato le abitazioni del quartiere di Suqa al Holana, molto popolato, e sede di un frequentato mercato di animali. Molte i civili feriti, tra cui molte donne e bambini, trasportati d'urgenza negli ospedali.

Seconto quanto affermato dalla stampa locale, le violenze sarebbero la conseguenza di un attacco massiccio da parte delle forze dell'opposizione contro i soldati dell'esercito regolare, affiancati dai caschi blu. Questo spiegherebbe perché i combattimenti si sono svolti in aree, solitamente risparmiate dalla guerriglia.
Ali Muse, coordinatore del servizio di autoambulanze di Mogadiscio, ha fatto sapere che sono almeno 55 i feriti trasportati nella notte e durante le prime ore dell'alba negli ospedali.

Ieri, durante il vertice dell'Unione Africana in corso ad Addis Abeba, il segretario generale dell'Onu Ban ki-Moon aveva ricordato nel suo discorso il conflitto somalo, sostenendo che le Nazioni Unite "considereranno l'opportunità di inviare un contingente di pace nel Paese".

Parole chiave: Somalia, palazzo presidenziale, scontri
Categoria: Guerra, Armi
Luogo: Somalia