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Era il 2006. I fatti di Nassiriya, il lutto di Stato, i tricolori regalati alla gente perché li esponesse, le dichiarazioni di Fabrizio Quattrocchi, il mercenario al quale veniva attribuita l'ultima frase in vita su 'come sa morire un italiano'. Erano, sono, gli anni della retorica, di propaganda che si spende veloce e facile sui giornali. C'era un termine che ritornava: Eroi, con la maiuscola. E Patria. Le storie dei martiri evocavano miti e leggende. Con Claudia Barana decidemmo allora di interpellare il professor Dario Del Corno, che conoscevo da tempo. Poche ore fa si è spento al Policlinico di Milano (sabato 30 gennaio alle 11.00 il funerale nella basilica di San Nazaro a Milano). È stato un punto di riferimento internazionale, come grecista, di entusiasmo e passione p'er intere generazioni di studenti che hanno appreso sul suo manuale di Letteratura greca, per gli studiosi dediti alle edizioni critiche che ha pubblicato, per il grande tatro che ha realizzato con artisti come Vincenzo Consolo, Luca Ronconi, Peter Stein, Lamberto Pugelli,per citarne alcuni. E soprattutto con Glauco Mauri e Luciano Berio, per il quale scrisse il testo teatrale dell'opera Outis, rappresentata al teatro alla Scala di Milano.
Ricordo che il professore ci aspettava nel suo appartamento, la conversazione e l'intervista che seguirono furono, come sempre, ricche di spunti, di sapienti accostamenti fra il passato e il presente. Con una frase che a rileggerla vale un manifesto programmatico: "Compito dell'intellettuale - diceva Dario Del Corno - è di favorire le crisi di rigetto contro la falsità".
Dario Del Corno, per come l'ho conosciuto, aveva quel dono prezioso di essere un uomo di straordinaria cultura e di saperla comunicare in maniera diretta, con un linguaggio efficace, entusiasmando, ricreando la stessa passione che lo divorava.
Per questo pubblichiamo questa intervista, che concesse al mensile svizzero Galatea, in cui i temi militaristi, l'uso comune, la propaganda dello 'scontro di civiltà' vengono confutati con semplici parole, eleganti ragionamenti e riferimenti al mondo classico. Parole dense di significato, capaci di favorire quella crisi di rigetto contro la falsità che così rararmente oggi trova cittadinanza.
E ACHILLE, OFFESO, NON ANDO' ALLA GUERRA
Intervista al professor Dario Del Corno
Galatea - 2006
Angelo Miotto