26/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Enrico Fedrighini, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale, spiega in un'intervista le ragioni della protesta ambientalista dell'opposizione contro l'amministrazione milanese

"Dai, insistiamo sull'euro 4, la gente deve tornare a crederci". Sono tante le telefonate che lo hanno interrotto durante questa intervista ma Enrico Fedrighini, capogruppo dei Verdi all'interno del consiglio comunale di Milano, le ha chiuse tutte facendo intendere a chi lo ascoltava dall'altra parte che l'opposizione milanese non avrebbe mollato la presa neanche su un punto della propria piattaforma ambientalista. Contro l'amministrazione Moratti, giudicata "inerte" di fronte al problema smog, Verdi e Pd hanno occupato gli scranni di Palazzo Marino per un giorno e una notte. Peacereporter ha incontrato il politico nella sala consiliare poco prima dell'inizio della riunione del consiglio comunale.

Consigliere cosa chiede l'opposizione con questa protesta?


Che l'amministrazione pubblica torni a fare il proprio dovere e dare risposte concrete sulla salute. Il problema grosso di Milano è che nel bacino padano c'è un accumulo di veleni dovuto a problemi climatici. Noi chiediamo di iniziare a prendere in considerazione il problema adottando alcune misure importanti come il potenziamento dell'ecopass istituito dall'assessore Edoardo Croci. Ma un provvedimento del genere toccherebbe interessi consolidati perchè si andrebbe a ridurre il flusso degli affari. E ciò produrrebbe una serie di mal di pancia alla lobby dei commerecianti che ultimamente ha dettato le regole della mobilità. L'amministrazione Moratti ha fatto marcia indietro di fronte al partito dell'automobile interno al Pdl. Le proposte dei Verdi vogliono in sostanza due cose: in primo luogo bisogna levare le deroghe ai diesel euro 4 senza filtro antiparticolato, dal momento che questi veicoli inquinano più di un motore a benzina. Poi bisogna predisporre una serie di interventi d'emergenza come per esempio l'ecopass obbligatorio per tutti dopo il terzo giorno di superamento della soglia d'allarme; il divieto di circolazione dei mezzi oltre le tre tonnellate e mezzo e, infine, il limite di 80km in tangenziale. Qui vogliamo pure che sia introdotto il car pooling che prevede uno sconto del 70 percento sui pedaggi per quelle macchine che viaggiano con 4 passeggeri: un esperimento che sta andando molto bene sulla Milano-Como e la Milano-Varese.

L'onorevole Salvini della Lega ha chiesto le targhe alterne in città. È un punto di contatto fra maggioranza e opposizione?

Assolutamente no. Quella della Lega sulle targhe alterne è una proposta paleoambientalista che rischia di minare il diritto del cittadino alla mobilità. Far girare le macchine secondo questa logica era un procedimento che andava bene negli anni Ottanta. Oggi a Milano ci sono famiglie che hanno due o tre automobili e per queste le targhe alterne non produrrebbero alcun risultato anzi graverebbero su quelle famiglie che purtroppo hanno un solo mezzo e sono obbligate a passare dal centro per motivi di lavoro o per accompagnare i figli a scuola. L'ecopass per tutti annullerebbe il problema: Vuoi accedere alla rete interna di Milano? Paghi ed entri.

La soglia d'allarme delle emissioni è stata superata da diverso tempo. Perchè vi muovete solo ora?

Questa amministrazione si è insediata rispettando l'impegno ecologista assunto in campagna elettorale e riconoscendo un problema, quello dello smog, che l'ex sindaco Gabriele Albertini aveva sempre negato. Il sindaco Moratti ha iniziato bene ma poi è tornata sui suoi passi cedendo alle politiche corporativistiche. Quando l'ha fatto noi siamo intervenuti.

Gli amministratori locali - Formigoni, Podestà e Moratti - sono sotto processo dal 2009 con l'accusa di "getto pericoloso di cose" (art. 674 c.p). Ma il governo nazionale, che pur dovrebbe far rispettare le normative europee in materia, non ha alcuna responsabilità?

Nel 2005 ho denunciato i problemi ambientali del nostro Paese alla Commissione Europea la quale, successivamente, ha avviato un procedimento nei confronti del governi. L'intervento della magistratura, però, permette il rispetto della legge ma non risana l'aria. Questo dovere spetta a tutti noi e i cittadini milanesi rischiano di pagare una multa da 800 milioni di euro per le carenze dei propri amministratori. In questo senso bisogna pensare a una class action che coinvolga quanta più gente possibile.

Oggi avete occupato l'aula del consiglio. La protesta si fermerà a Palazzo Marino o pensate di battere altre strade?

Ci saranno manifestazioni di piazza come quella di sabato prossimo organizzata da "genitori antismog". Noi faremo in modo che questo luogo, che è cosa pubblica, venga pacificamente occupato per i giorni a venire affinchè si avvicini il momento in cui questa amministrazione inizierà a contrastare l'allarme che quotidianamente viene testimoniato dai bollettini medici dei pediatri e dei pronto soccorso.

Antonio Marafioti

Parole chiave: Italia
Categoria: Politica, Salute, Ambiente
Luogo: Italia