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Il dramma dell'elevato tasso di suicidi in Giappone si aggrava nell'ultimo anno. Sono stati oltre 32mila i suicidi registrati nel 2009, in aumento sul 2008. Con l'ultimo anno, diventano dodici gli anni in cui il numero complessivo supera quota 30mila.
Lo riferisce la polizia nazionale le persone che si sono tolte la vita lo scorso anno sono state 32.753 (23.406 uomini e 9.347 donne), 504 in più del 2008 quando si era invece avuto un calo annuo di 844 casi. Alla base dell'aumento dei suicidi del 2009, che ha affossato le speranze di un rafforzamento della tendenza al ribasso nate dopo il miglioramento del 2008, è da ritenersi principalmente la crisi economica globale, che ha colpito il Sol Levante - grande Paese esportatore - in maniera particolarmente dura: tra marzo e maggio 2009, nel periodo in cui la maggior parte delle aziende chiude l'anno fiscale (31 marzo) e dichiara bancarotta oppure decide tagli al personale, le morti volontarie hanno superato i 3.000 casi mensili, facendo temere un bilancio annuale eccezionalmente grave. Il dato mensile, tuttavia, ha registrato una sensibile frenata a partire da settembre, in concomitanza con il nuovo scenario politico scaturito dalla vittoria dei Democratici sui conservatori alle elezioni generali di fine agosto, mantenendo il risultato finale al di sotto del record negativo assoluto del 2003 (34.427 casi).