25/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Movimento Gaza Libera ci riprova: organizzare l'arrivo nella Striscia di aiuti umanitari via mare

Questa Primavera, il Movimento Gaza Libera invierà almeno sei imbarcazioni a Gaza per rompere l'embargo illegale ai danni di 1.5 milione e mezzo di Palestinesi. Questo embargo costituisce una vera e propria punizione collettiva, un crimine proibito dal diritto internazionale umanitario. La crisi di Gaza, perpetrata nell'indifferenza della comunità internazionale, è destinata a peggiorare con la costruzione da parte dell'Egitto di un muro in ferro che misurerà 30 metri in profondità (sottoterra) e 20 metri di altezza al confine Sud di Rafah, impedendo cosi in modo definitivo alla popolazione Palestinese di procurarsi beni di prima necessità.

L'urgenza di rompere questo embargo diventa sempre più pressante, dato che ai Palestinesi che vivono in questa prigione, sono negati i diritti umani fondamentali.

Le Missioni del Movimento Gaza Libera sono state le prime a sfidare la chiusura ermetica di Gaza volute da Israele quando portammo due imbarcazioni a Gaza per la prima volta nell'Agosto del 2008. Non chiedemmo il permesso a Israele o all'Egitto per raggiungere Gaza e partimmo direttamente dalle acque internazionali a quelle di Gaza. Da allora, siamo stati il centro catalizzatore di un movimento internazionale sempre più vasto di vari settori della società civile, tra cui la Gaza Freedom March e Viva Palestina.

Naturalmente dovremmo fare i conti con il blocco navale illegale di Israele. Ma siamo già riusciti a passare e lo faremo ancora. Vi stiamo scrivendo per chiedervi di fare in modo che la missione riceva fondi e adeguata pubblicità.

Abbiamo portato a termine con successo diverse missioni a Gaza dall'Agosto 2008 e intendiamo tornarci quest'anno con una piccola flotta, quindi siete ancora in tempo a recuperare imbarcazioni e raggiungerci. Facciamo appello a tutte le Ong, organizzazioni per i diritti umani di tutto il mondo di unirsi a noi. Se avete già fondi per finanziare le imbarcazioni, noi possiamo fornire un supporto logistico e tecnico su come prepararle e come unirsi alla nostra flotta. Se volete invece aiutarci in altro modo, elenchiamo qui sotto cinque modi possibili:

1. Prendete in considerazione la possibilità di organizzare piccole o grandi campagne di raccolta fondi nelle vostre comunità. Abbiamo a disposizione persone che potranno parlare durante gli eventi pubblici da voi organizzati. Amici di ritorno dalla Gaza Freedom March o dal convoglio di Viva Palestina potranno risultare specialmente utili trasformando i rapporti già redatti in strumenti utili per la raccolta fondi.

2. Cercate di interessare il più possibile la vostra comunità in modo da trasformare questa flotta in uno sforzo globale. Le nostre imbarcazioni trasporteranno materiale da costruzione e scolastico, entrambi banditi dalle autorità Israeliane. Potrete inoltre contribuire donando carta, inchiostro o libri per la nostra campagna Il diritto di leggere. Se potete effettuare donazioni riguardanti il materiale da costruzione per favore, contattateci. Coinvolgete anche i vostri figli proponendo loro che scrivano lettere ai bambini di Gaza e che noi faremmo in modo di portare sulle imbarcazioni e consegneremo direttamente ai bambini palestinesi al nostro arrivo.

3. Pubblicizzate questo viaggio. Una volta che annunceremo la data, aiutateci nella propagazione del messaggio verso i media e i vostri rappresentati politici per fare in modo che i membri del convoglio possano partire e compiere la missione in sicurezza.

4. Chiedete ai vostri rappresentanti politici di unirsi a noi. Abbiamo già parlamentari dall'America Latina, Sud Africa, Malesia, Turchia ed Europa che si uniranno a noi. Se avete contatti con persone di alto profilo per favore fatecelo sapere.

5. Volontari come equipaggio di terra, media o gruppi di supporto nei vostri rispettivi paesi.

Per aiutare, organizzare una raccolta fondi, suggerirci passeggeri e offrire supporto per favore scriveteci a questo indirizzo: friends@freegaza.org e vi risponderemo immediatamente. Abbiamo solo due o tre mesi per terminare l'organizzazione della missione, ottenere fondi addizionali e prepararci a partire.

Unitevi a noi partiremo insieme per Gaza questa Primavera!