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Una donna medico è stata fermata a Rabat, capitale del Marocco con l'accusa di far parte di un gruppo che reclutava giovani marocchini da inviare in Iraq a combattere contro le truppe statunitensi. La donna lavorava presso l'ospedale pubblico di Rabat. "Sono stata reclutata da al-Qaeda via internet perchè dovevo andare in Iraq a combattere" ha detto la donna durante l'interrogatorio con i magistrati. "Ero in contatto diretto con alcuni esponenti di al-Qaeda nel Maghreb Islamico che reclutavano persona da mandare in Iraq. Ero stata contattata da un uomo che si chiama Mushin Khabir che è il più importante reclutatore di terroristi del nord Africa".
Ora la donna medico è detenuta nella casa circondariale di Assila e sembra abbia avuto un ruolo piuttosto importante nel reclutamento di giovani guerriglieri. Insieme a lei andranno a processo altri tre imputati che in parte hanno fatto marcia indietro su precedenti dichiarazioni rilasciate ai magistrati.
Secondo gli inquirenti la donna sarebbe riuscita nel corso del tempo a inviare almeno 12 persone in Iraq a combattere contro l'esercito Usa.