21/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo un sondaggio del Sunday Times questa campagna elettorale è violenta e le elezioni stesse sono a rischio brogli

Il duro scontro politico che ha caratterizzato la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 26 gennaio in Sri Lanka, con quattro morti e decine di feriti, ha attirato l'attenzione di Onu ed Unione europea, che hanno ieri manifestato preoccupazione e rivolto appelli alla calma. Il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto ai partiti singalesi e ai loro sostenitori di astenersi dalle violenze, rispettare leggi ed evitare azioni provocatorie durante e dopo il periodo elettorale. "L'andamento pacifico della prima elezione nazionale post-conflitto è della massima importanza per una solida pace e riconciliazione in Sri Lanka". L'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Catherine Ashton, ha espresso preoccupazione "per la crescente violenza elettorale in Sri Lanka, che ha già causato vittime e numerosi feriti". Intanto il quotidiano Sunday Times ha pubblicato i risultati di un sondaggio fra uomini d'affari e accademici, secondo cui per l'82,7% degli intervistati questa campagna elettorale è stata più violenta di quella del 2005. L'84,6% del campione, infine, ritiene che le elezioni 2010 non saranno né libere né oneste. Nelle presidenziali si contendono il voto il presidente uscente Mahinda Rajapaksa e l'ex comandante dell'esercito, Sarath Fonseka, che ha sconfitto definitivamente i ribelli delle Tigri tamil.

Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Sri Lanka