20/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Acquistati 85 appartamenti a un prezzo maggiorato rispetto a quello del mercato da una società sconosciuta

Il quotidiano finanziario Vedomosti accusa il Cremlino di aver comprato a Mosca 85 appartamenti, per un totale di 7.500 metri quadri, da destinare ad alti funzionari statali. Costo complessivo della spesa 1,1 miliardi di rubli, pari a 37 milioni di dollari.
Secondo gli analisti del mercato, sentiti dall'eminente quotidiano economico, il Cremlino avrebbe pagato gli immobili tre milioni di dollari in più rispetto al prezzo del mercato. Il dipartimento Affari Generali della presidenza avrebbe sborsato 5.000 dollari a metro quadro, contro i più comuni 4.000, e senza lo sconto del 30 percento. Sconto attuato come prassi per gli acquisti fatti in blocco.
Gli appartamenti, sempre stando a quanto riportato dal quotidiano Vedomosti, sono stati acquistati nel corso di un'asta vinta dalla Intermaks, una società sconosciuta con un capitale sociale di 10mila rubli, pari a 237 euro, e un numero telefonico, intestato ad altre 192 società.
Anche lo svolgimento dell'asta immobiliare è al centro delle polemiche. L'offerta del rinomato consorzio immobiliare Krost è stata respinta senza alcuna spiegazione, consentendo alla Intermaks di rimanere l'unico partner. A sua volta il Mirax group, colosso immobiliare russo, sostiene di non essere stato informato dell'asta.

Benedetta Guerriero

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