20/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Dello stesso avviso, Daniél Ortega del Nicaragua e Hugo Chávez del Venezuela

Il vicepresidente della Bolivia, Álvaro García Linera, in una conferenza stampa a La Paz, dopo il suo rientro da Haiti, dove ha personalmente portato aiuti umanitari, ha puntato il dito contro gli Usa. La massiccia presenza militare che Washington si è precipitata a creare nell'isola devastata dal sisma preoccupa molto il governo boliviano. "

Temo che Haiti si converta nell'ennesima base militare latinoamericana degli Stati Uniti", ha dichiarato, invitanto i paesi del continente a condannare con la medesima forza questo comportamento. Già Venezuela e Nicaragua lo hanno fatto. "Credo che gli Usa si stiano approfittando della terribile disgrazia del popolo fratello per imporre una permanenza militare permanente, in una strategia di militarizzazione e di controllo del continente - ha spiegato, aggiungendo - qualsiasi tipo di presenza militare non è necessaria, bensì è una prepotenza e un'aggressione al popolo haitiano". Quindi, ricordando che nell'isola sono già sbarcati oltre diecimila soldati americani, precisa: "Haiti ha bisogno di medici e arrivano soldati Usa. Ma se arrivano, che vadano per lavorare, non per controllare il paese, non per assumere il controllo militare della zona". Ha quindi precisato che la Bolivia esige il ritiro delle truppe statunitense dall'isola, reclamando una posizione congiunta con tutti i paesi del continente, visto che si tratta di "un'aggressione". Secondo questa lettura di quanto sta accadendo intorno all'isola di Haiti dopo il sisma, gli Stati Uniti, che da tempo, nonostante il governo Obama, sta riconfermando la sua ben nota strategia di frenare i processi rivoluzionari e progressisti dell'America Latina, e di aumentare il controllo sull'area attraverso l'installazione di basi militari. "Basi militari in COlombia, presenza militare in Perù e ora ad Haiti dove i marines non fanno lavoro di aiuto, non stanno salvando feriti o vittime, fanno solo presenza militare". Quindi la conclusione: "La povertà, il terremoto, l'assenza dello Stato e la presenza militare statunitense sono le quattro disgrazie che hanno colputo il paese caribico, e tutte tranne il terremoto hanno una soluzione".

Parole chiave: Bolivia, Haiti
Categoria: Politica
Luogo: Haiti