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Nello stato centrale di Plateau, in Nigeria, da domenica teatro di violenti scontri tra musulmani e cristiani, il governo ha inviato truppe ed esperti di sicurezza per porre fine alle violenze. I morti sarebbero almeno 300, migliaia le persone che si sono date alla fuga.
Secondo quanto riportato dalle fonti di sicurezza, ad originare gli scontri tra i fedeli delle due religioni sarebbe stata la decisione di costruire una moschea nel quartiere di Nassarawa Gwom, a maggioranza cristiana. Le violenze sono scoppiate nella città di Jos, dove da ieri è stato imposto un coprifuoco di 24 ore, ma si sono poi estese nei centri vicini.
Testimonianze raccolte dalla Bbc sostengono, però, che la situazione sia tutt'altro che calma, che nelle strade vi sono anche rivoltosi travestiti con uniformi militari e che gli scontri sono ripresi, specie nella zona meridionale di Jos. “ Il governo – ha detto il vice presidente Goodluck Jonathan, che da due settimane ha assunto la guida ad interim del Paese, al posto del capo dello stato, Umaru Yar'Adua, ricoverato in Arabia Saudita per problemi di salute – è determinato a trovare una soluzione permanente alla crisi di Jos”.