19/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo riferisce il portavoce della moschea principale di Jos, nel nord del Paese

Un portavoce della principale moschea della città di Jos, nella Nigeria centrale, ha dichiarato oggi di aver ricevuto circa 150 corpi di persone uccise negli scontri fra cristiani e musulmani scoppiati due giorni fa.

Lo stesso rappresentante ha annunciato che verrà organizzato un funerale collettivo. 
Nella città, capitale dello Stato di Plateau, e nella vicina Buruku, è stato imposto il coprifuoco permanente dopo che, a poche ore dalla fine degli scontri, la polizia nigeriana aveva imposto un coprifuoco di dodici ore solo nel distretto di Nassarawa Gwom, dove erano scoppiate le violenze.
I violenti scontri sono stati scatenati dalla costruzione di una moschea nel quartiere a maggioranza cristiana di Nassarawa Gwom: 3mila abitanti sono stati trasferiti altrove per ragioni di sicurezza, ma non è bastato. A novembre 2008, sempre a Jos, le vittime furono centinaia.

Categoria: Politica, Popoli, Religione
Luogo: Nigeria