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Un portavoce della principale moschea della città di Jos, nella Nigeria centrale, ha dichiarato oggi di aver ricevuto circa 150 corpi di persone uccise negli scontri fra cristiani e musulmani scoppiati due giorni fa.
Lo stesso rappresentante ha annunciato che verrà organizzato un funerale collettivo.
Nella città, capitale dello Stato di Plateau, e nella vicina Buruku, è stato imposto il coprifuoco permanente dopo che, a poche ore dalla fine degli scontri, la polizia nigeriana aveva imposto un coprifuoco di dodici ore solo nel distretto di Nassarawa Gwom, dove erano scoppiate le violenze.
I violenti scontri sono stati scatenati dalla costruzione di una moschea nel quartiere a maggioranza cristiana di Nassarawa Gwom: 3mila abitanti sono stati trasferiti altrove per ragioni di sicurezza, ma non è bastato. A novembre 2008, sempre a Jos, le vittime furono centinaia.