05/03/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Dubbi e sospetti sull’ interessamento di Abuja ad armi nucleari e a testate missilistiche
SoldatiAiuti militari e armi nucleari alla Nigeria. La notizia lascia tutti increduli, anche se sembra che il generale dell’esercito pakistano Muhammad Aziz Khan, rivolgendosi al ministro della Difesa nigeriano Rabiu Kwankwaso durante una visita ad Abuja nei giorni scorsi, non scherzasse affatto.

Il Pakistan, per voce del suo ministro dell’Informazione, Sheikh Rashid Ahmed, si è subito affrettato a smentire Kwankwaso. Ora, la questione resta in sospeso e l’inquietante rivelazione preoccupa la comunità internazionale.

Tuttavia, al di là delle reciproche accuse e degli imbarazzi diplomatici, la notizia richiama subito l’attenzione ai due antefatti che entrambi i Paesi avevano avuto prima di incontrarsi sullo scomodo suolo dell’armamento nucleare.

Nei giorni scorsi, infatti, il padre della bomba atomica pakistana, Abdul Qadeer Khan, aveva fatto pubblica ammenda, ammettendo di aver consegnato alcuni segreti sulle armi nucleari ad altri scienziati iraniani, libici e nord coreani.

La Nigeria, dal canto suo, avrebbe ammesso di aver avuto due mesi fa contatti con la Corea del Nord per l’acquisto di testate missilistiche. Secondo le autorità nigeriane, l’operazione farebbe parte di un dubbio piano di peacekeeping. Anche in questo caso è arrivata subito la smentita, stavolta dai palazzi governativi di Abuja, da dove il presidente Olosegun Obasanjo ha categoricamente negato ogni coinvolgimento del suo Paese nella compravendita di armi nucleari.

I due episodi ravvicinati fanno scaturire una serie di domande. Pochi riescono a capire per quale motivo la Nigeria, che con 160 milioni di abitanti è il Paese più popoloso del continente africano, sarebbe anche solo interessata all’acquisto di testate missilistiche. A parte gli scontri etnico-religiosi intestini di cui da tempo sono teatro le sue regioni interne, non sembra che i vicini Benin, Niger e Ciad possano costituire una minaccia concreta. E anche i dissapori con il Camerun sulla sovranità della penisola di Bakassi (ricca di risorse petrolifere), non sembrano poter giustificare la volontà di acquistare armi di distruzione di massa.

Sembra tuttavia certo che se gli interessamenti da parte di Abuja all’atomica fossero confermati e accertati, la Nigeria rischierebbe di infrangere il patto di non-proliferazione, andando incontro a pesanti sanzioni economiche e rischiando di perdere l'appoggio delle agenzie di aiuti internazionali.

Pablo Trincia 
Categoria: Armi
Luogo: Nigeria