19/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'idea arriva per bypassare la strozzatura dell'areoporto della capitale, ingolfato per i troppi aiuti internazionali

Beni di prima necessità lanciati con il paracadute dai militari Usa su una zona messa in sicurezza a nord-est di Port-au-Prince. E' quanto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, per bypassare la strozzatura dell'areoporto della capitale, ingolfato per i continui arrivi di aiuti internazionali. Lo riferisce un portavoce militare Usa citato da Cnn e dalla Bbc. Si tratta di circa 14.000 pasti pronti e di circa 15.000 litri di acqua da bere, trasportati con un aereo cargo C-17. Secondo la Cnn, che cita il portavoce della Us Air Force, ten.col. Leon Strictland, l'aereo è partito dalla base Pope nel North Carolina poco dopo mezzogiorno ora locale di ieri (le 18 in Italia) e ha sganciato il suo carico di 40 pacchi di viveri per complessive 25 tonnellate circa. Il portavoce dice che i militari statunitensi stanno prendendo in considerazione, visti i gravi problemi logistici all'aeroporto di Port-au-Prince, di estendere il lancio degli aiuti dagli aerei ad altre aree di Haiti. Un'opzione considerata invece finora troppo rischiosa. "Ci sono aiuti di così tante organizzazioni che si accumulano all'aeroporto da aver creato un collo di bottiglia", ha detto Strictland, aggiungendo che "da ora lanceremo le cose direttamente dal cielo e apriremo un altro punto di distribuzione a nord dell'aeroporto" di Port-au-Prince.

Categoria: Profughi, Ambiente
Luogo: Haiti