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Le violenze pre-elettorali continuano a martoriare l'isola, a otto giorni dalle presidenziali del 26 gennaio.
Di ieri l'ultima vittima, che fa salire il grave bilancio a 4 morti in una settimana e a 289 arresti da quando è iniziata la campagna elettorale.
Ieri sera, è toccato all'autista di un viceministro, ucciso dallo scoppio di una bomba a mano lanciata nel nord-ovest del paese vicino a una sede dell'Alleanza per la libertà del popolo unito (Upfa) che sostiene il presidente Mahinda Rajapaksa.
A riportarlo è la stampa locale. In una conferenza stampa, ieri, a Colombo, Mahinda Balasuriya, Ispettore generale della polizia, ha indicato che sono ormai 694 le denunce di violenze fra opposte fazioni.
I due principali candidati delle presidenziali sono il presidente uscente Rajapaksa e l'ex comandante dell'esercito Sarath Fonseka, passato all'opposizione.