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La portavoce dell'associazione 'Migrare', Shukri Said, è stata ricoverata oggi in una clinica a Roma dopo 17 giorni di sciopero della fame.
L'attivista di origine somala sta digiunando assieme ad altri trecento immigrati per chiedere che il governo rispetti la legge Bossi-Fini e conceda il rinnovo del permesso di soggiorno nei venti giorni previsti dalla norma.
Attualmente sono mezzo milione gli immigrati in Italia in attesa del rinnovo. Nel nostro paese, in violazione delle leggi, gli immigrati sono costretti ad aspettare dai sette ai tredici mesi per avere una risposta dall'amministrazione pubblica. "È una burocrazia xenofoba e criminale - ha dichiarato la ragazza con un filo di voce dal suo letto di ospedale - perché durante il periodo di attesa i diritti fondamentali dei migranti sono sospesi: non possono lavorare legalmente, spesso non possono ricevere cure ospedaliere e non possono viaggiare".
I medici giudicano "preoccupanti" le condizioni di salute di Shukri Said, che tra l'altro scrive come collaboratrice dall'Italia per il quotidiano spagnolo El Pais.