15/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Un 'collettivo' di militari ha affermato che Moussa Dadis Camara, capo della giunta al potere in Guinea, ferito in un attentato e ora in convalescenza in Burkina Faso, 'deve essere libero di tornare in Guinea'. In un comunicato, letto ieri sera alla tv di stato, il “collettivo dei capi di stato maggiore delle forze armate” ha detto di “esigere il ritorno in patria del presidente della Repubblica accompagnato dal ministro della Difesa, generale Sekouba Konatè” e smentito 'le voci circolate nelle ultime ore secondo cui al capo di stato sarebbe impedito di tornare in Guinea”. Il comunicato, tuttavia, contravviene alle assicurazioni fornite alla comunità internazionale nei giorni scorso dal numero due della giunta, Konaté, in base alle quali il capitano Camara non avrebbe fatto ritorno nel paese. I militari annunciano inoltre il dispiegamento di una missione del Cndd (Comitato nazionale per la difesa e lo sviluppo, la giunta) in Burkina Faso, per trasmettere la dichiarazione al mediatore Blaise Compaoré. Discussioni sono in corso da Mercoledì sera a Ouagadougou per decidere l’esilio o il ritorno in patria di Camara – accusato di crimini contro l’umanità per il presunto coinvolgimento nel massacro di oltre 150 civili avvenuto a fine Settembre a Conakry - ferito con un colpo d’arma da fuoco alla testa il 3 dicembre scorso. Riporta la notizia l'agenzia stampa Misna.

Luogo: Guinea