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Haiti "costituisce una vergogna della nostra era, prodotto del colonialismo e dell'imperialismo". Dopo il terremoto ambientale arriva quello politico scatenato dalle dichiarazioni rilasciate da Fidel Castro alla stampa cubana. Il Lider Maximo ha commentato il disastro avvenuto nell'isola sudamericana sostenendo che "il terremoto è una palese ombra di ciò che può succedere nel pianeta a causa del cambiamento climatico che - ha continuato Castro - durante il vertice di Copenhagen è stato veramente oggetto di burla e inganno". Nel corso delle dichiarazioni ai giornalisti il politico ha aggiunto che Haiti è prodotto "di più di un secolo di sfruttamento delle risorse umane nei lavori più duri, degli interventi militari e dell'estrazione delle ricchezze". Ripercorrendo la storia del piccolo Stato Castro ha infine concluso: "E' stato il primo Paese in cui 400 mila africani schiavi deportati dagli europei si sono rivoltati contro 30 mila padroni bianchi di piantagioni di zucchero da canna e caffè, portando avanti la prima gran rivoluzione sociale nel nostro emisfero".