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Il clima resta teso, molto. E la repressione continua. All'alba di oggi, nel Copan, un sacerdote è stato aggredito, hanno tentato di ucciderlo. Si tratta di una persona che a sempre è stato attivo nel Fronte contro il colpo di stato. E' una vera e propria caccia l'uomo e come se non bastasse Roberto Micheletti (che ancora comanda il paese, dato che il neo eletto Porfirio Lobo prenderà le redini a fine mese) è stato nominato senatore a vita. Un premio per lo scempio e la violenza messa in atto". Così Allan Mc Donald, caricaturista honduregno pungente e stimato, racconta a PeaceReporter l'Honduras del golpe e delle elezioni farsa. Puntando il dito contro il presidente che ha strappato illegittimamente il potere a Manuel Zelaya, ROberto Micheletti.
"Stanno esattamente seguendo le orme di Pinochet - accusa Mc Donald, che nei giorni subito dopo il golpe del 278 giugno fu sequestrato dai militari per alcuni giorni, in quanto fra i primi di una lunga lista nera dei nemici dei golpisti -. L'unica speranza adesso è, ahime, in Lobo. Siamo in tanti a credere che il nuovo presidente si avvierà verso un patto sociale, nel nome di una nuova politica sociale che tenga fede alle vere esigenze del popolo". Un presidente eletto da elezioni farsa, riconosciuto solo dagli Stati Uniti e dai suoi paesi satellite, eppure, adesso, anche per un uomo da sempre critico a Micheletti e alla sua cricca come McDonlad, unica speranza per un paese alla deriva. "Io credo che Lobo potrà far qualcosa, dato che a volte la resistenza a oltranza puo essere molto negativa. Bisogna dare a Lobo il beneficio del dubbio, perché non possiamo continuare a essere radicali. Abbiamo bisogno di speranze".
Una posizione che si distacca notevolmente da quella del Fronte contro il golpe, con il quale Allan ha marciato e resistito. Finora. Il Frente vuole la costituente che rinnovi alla base un paese ormai sull'orlo del baratro. "La Costituente ce l'avremo - sospira l'artista, amaramente - ma fatta dai ricchi. Quindi, l'unica cosa adesso è intervenire, formare un partito che possa arginare il loro strapotere. Un partito che possa dire la sua e avere il potere di mettere mano alla Costituente. Così siamo fuori da tutto e a nostro discapito. Approfittare della costituente e non lasciare tutto in mano ai soliti noti, autori del golpe. Che ora hanno più potere che mai. C'è una speranza sola desso, aspettare che Lobo riesca a cambiare la maniera di far politica messa in atto finora da Micheletti. Senza repressione e garantendo le libertà. Aspettare che qualcosa cambi. Senza violenza. E io ho fede in Lobo. Addirittura più che in Mel. Lobo è più ponderato e ha ministri meno radicali e più intelifenti". Eppure la repressione continua, e in maniera molto dura. Ma secondo McDonlad Lobo ancora non può far niente. "Bisogna aspettare il 27 gennaio. Io ho veramente fede. La resistenza è confusa, ci sono troppe scuole di pensiero, troppe idee che vanno e vengono, bisogna riuscire a stilare un progetto comune, bastao su più forza e con idee più chiare. Un altro poì di pazienza, e vedremo dopo il 27 cosa succederà".